
Piccolo film dal grande cuore, che richiama il cinema di Jarmusch (Paterson in particolare), esistenzialista e pensoso, lento e malinconico ma anche capace di far sorridere (le, a loro modo esilaranti, sessioni dallo psicologo fissato con Zanna Bianca). Ottimista e “resiliente”, poggia sulle spalle della bravissima Anaita Wali Zada. Comparsata in amicizia dell’oramai divo Jeremy Allen White.