
La migliore commedia americana degli ultimi dieci anni non poteva che firmarla Richard Linklater, che si conferma regista e sceneggiatore raffinato, originale, anarchico e davvero “indipendente”. Una screwball comedy sopraffina, venata di humour noir, con dialoghi e situazioni esilaranti, che consacra definitivamente il talento di Glen Powell, già da tempo attore interessante ma che qui fa un doppio salto mortale carpiato con avvitamento in avanti, riuscendo a interpretare una dozzina di “alias” uno più spassoso dell’altro.