HOW TO HAVE SEX

Tre ragazze trascorrono una vacanza su un’isola greca prima di andare al college con il preciso obiettivo di “socializzare” e far perdere la verginità all’unica del gruppo che non ha ancora sperimentato il sesso, ma le cose non andranno proprio come previsto…
Centratissimo e ultracalibrato esordio alla regia per Molly Manning Walker, decisamente un nome da tenere d’occhio per il futuro, assieme a quello di Mia McKenna-Bruce, eccezionale protagonista. Un coming-of-age, giustamente premiato a Cannes, molto credibile e verosimile, scritto, diretto e interpretato in modo impeccabile da un gruppo molto affiatato. Un’opera figlia dei nostri tempi, efficace nel trattare il tema del consenso e dell’abuso con precisione e sensibilità, ma ancora più valida nel descrivere le dinamiche (a-temporali) di gruppo (lei che sente la “pressione” di eguagliare le esperienze sessuali delle sue amiche, il fatto che tra i due maschi protagonisti sia quello più cinico a “raggiungere l’obiettivo”, il divertimento che per tutti è bere/vomitare/ballare/scopare e ricominciare daccapo, senza possibili eccezioni di sorta come se fosse una catena di montaggio) con tutte le annesse ed inevitabili storture.

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