KLONDIKE

Guerra Russo/Ucraina. No, non quella attuale, ma quella iniziata nel 2014. Un colpo di artiglieria sfonda il muro di una casa circondata dal nulla, dove abitano marito (alcolizzato) e moglie (incinta). Il buco diventa lo specchio e lo schermo per osservare il reale impatto che il conflitto ha sulle persone normali.
Gran film questo di Maryna Er Gorbach, giustamente premiato al Sundance, che lavora di sottrazione, con pochi dialoghi e la scelta di campi lunghi e lunghissimi per raccontare l’inizio della guerra civile in Ucraina, nella regione di Donec’k e l’abbattimento lì vicino del volo MH17, diretto da Amsterdam a Kuala Lumpur. Gli uomini si ammazzano, le donne, provano, per quanto possibile, a continuare a vivere e dare la vita. Ultimi dieci minuti da storia del cinema, ma anche prima è tanta roba.

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