Ennesimo capolavoro di Takahata, il film più “politico” in assoluto mai firmato da Studio Ghibli, anticapitalista e ultrambientalista, una satira sociale raffinata e straordinariamente efficace (e attuale). I soffici tanuki, che se le inventano tutte per salvare la loro amata foresta, fino a “diventare” umani, grazie alla magia, lasciano il segno. Takahata sa che non c’è sconfitta nel cuore chi lotta e anche se la fine è prossima, c’è sempre spazio per un mondo “altro”, ben rappresentato dalla incredibile sequenza della parata degli spettri (poi ripresa e citata da un altro genio dell’animazione, Satoshi Kon, in Paprika).