MARIA

Nuovo capitolo del “racconto del 900 tramite figure femminili” di Pablo Larraín, dopo l’ottimo Jackie ed il meno centrato Spencer. Anche stavolta Larrain si sgancia dall’approccio classico dei biopic, troppo spesso pigramente compilativi, per raccontare la Persona oltre la Diva. Pochi flashback ben calibrati, notevole spazio alle figure di contorno “umili” (ben rappresentate dalla coppia italiana Favino & Rohrwacher, rispettivamente maggiordomo tuttofare e domestica, devoti sì, ma che spesso irridono la vita “larger than life” della loro padrona) e grande interpretazione della Jolie, sempre a un passo dallo sbriciolarsi. Non siamo ai livelli celestiali del koniano Millennium Actress, ma come riflessione su fama e potere, prigionia e libertà, forma e contenuto, passato e presente, è un’opera notevole.

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