A CIELO ABIERTO

Due fratelli e la sorellastra + fidanzato si mettono in viaggio per trovare e uccidere un camionista ritenuto responsabile dell’incidente in cui aveva perso la vita il loro padre anni prima…
Quasi del tutto riuscito mix tra road + revenge movie e “bildungsroman”, pesca un po’ da tutti i classici dei rispettivi generi, ma, almeno per due terzi della sua (eccessiva) durata, funziona bene grazie all’ottima caratterizzazione dei personaggi e alla loro naturale e spontanea “evoluzione” (il range di età permette escursioni su temi quali la nascita del desiderio sessuale, la gestione della rabbia, la presa di coscienza della mortalità e annessa accettazione ed elaborazione del lutto). Purtroppo, nel finale lo script tende a sfaldarsi, proprio quando i ragazzi raggiungono il loro obiettivo (più o meno…), ma questo titolo d’esordio, che è anche un “affare di famiglia” (Mariana e Santiago Arriaga, rispettivamente 32 e 31 anni hanno adattato una sceneggiatura scritta dal padre Guillermo a metà degli anni Novanta) va in porto senza troppi intoppi. Debutto interessante, il Tempo dirà se è stato un fuoco di paglia o meno.

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