
A Vilnius, Marija comunica al marito Vytas di voler divorziare. La lunga conversazione avviene dentro un’automobile, osservata dall’esterno: uno spazio chiuso che rende visibile l’impasse della coppia. Il giorno successivo arriva però una notizia infinitamente più grande della loro separazione: la Russia ha invaso l’Ucraina. Per la Lituania e gli altri Paesi baltici, il conflitto assume immediatamente una dimensione particolarmente inquietante.
Il divorzio diventa così anche metafora della rottura di un equilibrio europeo che sembrava consolidato.
Blazevicius demolisce molti dogmi progressisti e alterna la dimensione politica a quella della comedy of manners, raccontando una coppia borghese contemporanea: lui sceneggiatore e regista, lei impiegata nel settore dei social media, con una figlia che comprende la loro separazione molto prima di quanto i genitori immaginino.
La guerra invade progressivamente anche le loro scelte quotidiane. Vytas partecipa alle manifestazioni filoucraine e arriva a gesti sempre più aggressivi, entrando inoltre in conflitto con i genitori per le loro diverse posizioni politiche. Marija lascia invece il lavoro perché la sua azienda continua a operare in Russia e decide di ospitare una famiglia di profughi ucraini, scoprendo quanto sia più complicato trasformare la solidarietà ideale in convivenza concreta.Il film registra anche il progressivo affievolirsi della mobilitazione iniziale: allo shock seguono l’abitudine e il ritorno alla quotidianità. Proprio mentre l’emergenza collettiva perde centralità, i sentimenti personali tornano a imporsi, fino a spingere Marija e Vytas a interrogarsi nuovamente sulla loro separazione.
Blazevicius evita così una semplice morale sulla necessità di salvare il matrimonio. Il possibile riavvicinamento diventa piuttosto la riaffermazione della sfera privata di fronte alla Storia. How to Divorce During the War racconta con efficacia questa tensione: mentre l’ordine geopolitico europeo si disgrega, due persone cercano faticosamente di capire se anche il loro legame sia davvero arrivato alla fine. Candidato lituano all’Oscar 2027.