SLALOM

L’edizione 2020 di Cannes, che non c’è stata, avrebbe potuto essere a dir poco memorabile, osservando la qualità dei film previsti in concorso. Questo è un coraggioso mix tra un film di denuncia, un coming-of-age e uno spokon nipponico, che racconta le vicissitudini di una talentuosa adolescente che decide di sottoporsi a durissimi allenamenti per diventare una sciatrice professionista, sotto la guida di un coach col quale instaura un rapporto eufemisticamente ambiguo. Charlène Favier, regista e sceneggiatrice, centra tutti i bersagli, grazie anche all’eccelsa caratterizzazione della protagonista (interpretata magnificamente dalla fantastica Noée Abita) che affronta con pari coraggio le minacce che vengono da dentro e fuori la pista.

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