AJOOMMA

Una signora di mezza età di Singapore, appassionata di soap opera, bidonata dal figlio che la molla per andare a fare un colloquio in America, decide di partire da sola per un viaggio già pianificato in Corea del Sud. Qui vivrà curiose avventure assieme ad una giovane guida turistica ed un anziano guardiano notturno…
Godibilissimo mix tra dramma, commedia e road movie, Ajoomma conferma la capacità innata del cinema orientale di trattare con garbo e ironia il tema dell’incomunicabilità tra generazioni (e persone di nazionalità e lingua diversa) e raccontare con ottimismo la possibilità di “sentirsi vivi” anche in età avanzata. Gran lavoro di cesello sulla protagonista, magistralmente interpretata dalla brava
Hong Hui Fang. Esistenzialista ma non deprimente, leggero ma non inconsistente. Più che un film sulla Corea o sulla passione per i drama televisivi, Ajoomma è una riflessione sulla possibilità di reinventarsi quando si pensa che sia ormai troppo tardi. È il racconto di una donna che parte alla ricerca delle fantasie offerte dalla televisione e finisce invece per scoprire qualcosa di molto più prezioso: la possibilità di vivere una vita propria, al di fuori delle storie degli altri. Singapore l’aveva mandato agli Oscar 2023 come miglior film internazionale.

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