NAGA

Una ragazza a Riyad decide di andare ad una festa ma il compagno le fa provare una droga i cui effetti vanno ben oltre il previsto…
Il film più WTF del 2023 è arabo e sta su Netflix.
Diretto con piglio ipercinetico da Meshal Al Jaser e intepretato da Adwa Bader, assolutamente strepitosa, Naga è un clamoroso mischione tra Tutto in una notte e Paura e Delirio a Las Vegas (e un survival movie a caso, c’è pure un dromedario assassino…) dotato però di una sua precisa identità sociale (il fatto che si svolga in Arabia e non in un paese occidentale dà alla vicenda un significato “politico” puntuale e preciso) e autoriale, con scelte registiche davvero originali e intriganti. Ciò che resta maggiormente impresso è il ritratto di una generazione che cerca disperatamente spazi di libertà in un ambiente ancora fortemente normato. Sarah non è un’eroina esemplare: è viziata, impulsiva e spesso irritante. Proprio per questo appare credibile come figura di transizione, simbolo di una gioventù che tenta di ridefinire la propria identità in una società in rapido cambiamento. Naga è dunque un esordio ambizioso e disordinato, più interessante per ciò che rivela sul nuovo cinema saudita che per la perfetta riuscita del suo racconto. Dietro l’eccesso stilistico e la frammentazione tonale emerge comunque una voce autoriale riconoscibile, desiderosa di rompere convenzioni e di raccontare un’Arabia Saudita molto diversa dagli stereotipi abituali. Un film riuscito e frenetico, con alcune inevitabili sbavature, ma piacevolmente anarchico.

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