L’INNOCENZA (MONSTER)

Quando il suo unico figlio inizia a comportarsi stranamente, una madre inizia ad indagare e scopre che il cambiamento potrebbe dipendere dal comportamento scorretto di un insegnante…
Grandioso mistery scolastico (il secondo dell’anno dopo il fantastico The Teacher’s Lounge) ed ennesimo centro del miglior regista nipponico vivente, almeno per quanto concerne i live action,
Hirokazu Kore-eda. La sceneggiatura, non sua ma perfetta (ha vinto a Cannes e quest’anno non era facile), semina indizi, suggestioni, tracce, spesso depistanti, con un approccio “alla Rashomon” e ognuno dei protagonisti (madre, figlio, insegnante) si muove tra menzogna e verità, fobie e bias. L’istituzione scolastica viene demolita senza pietà (incredibili le sequenze del confronto tra madre e preside) ed il finale, deflagrante, è umanissimo e liberatorio. Cast pazzesco, madre e ragazzini in primis, ma tutto gira alla perfezione (e applausi alla colonna sonora di Sakamoto, la sua ultima e, anche per questo, indimenticabile).

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