
La regista, al debutto, Anna Hints, piazza la camera dentro una sauna che diventa una sorta di “confessionale laico” per un gruppo di donne che inizia a raccontare dettagli relativi alla loro vita presente e passata: sesso, affetti, malattie, aneddoti lavorativi, crisi familiari, un flusso di coscienza interrotto solo da momenti “aulici” (visivamente strepitosi) utili per sottolineare il ruolo “sociale” e “mistico” della sauna in quei paesi (in Estonia, Finlandia, etc, la sauna è un luogo che accomuna i quattro elementi naturali e recentemente è riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco). Atipico e interessante.